Perché non è "collega e basta"
Un radiomicrofono, un in-ear monitor o un trasmettitore per strumenti wireless non sono semplici accessori audio: sono apparati radio che trasmettono su porzioni di spettro elettromagnetico regolate a livello nazionale dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT, ex MISE), attraverso il Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze. Usare frequenze non corrette può causare interferenze — reciproche, con altri utilizzatori nella stessa area, o con servizi protetti come la TV digitale terrestre.
Le bande normalmente utilizzabili in Italia
Il panorama cambia periodicamente (soprattutto la banda UHF, storicamente condivisa con la televisione digitale terrestre), quindi le indicazioni che seguono vanno sempre verificate sui canali ufficiali MIMIT prima di un evento importante. In linea generale, in Italia i radiomicrofoni professionali operano in regime di autorizzazione generale su porzioni delle bande:
- 174–223 MHz (banda VHF);
- 470–790 MHz (banda UHF, condivisa con la televisione digitale terrestre — attenzione particolare ai canali TV attivi localmente);
- 823–832 MHz, banda dedicata specificamente a eventi speciali (PMSE, *Programme Making and Special Events*).
Per eventi di grande scala, produzioni televisive o utilizzo intensivo di molti canali contemporanei, può essere necessaria un'autorizzazione temporanea specifica rilasciata dal MIMIT, con relativo contributo amministrativo.
Cosa cambia rispetto a "comprare un buon radiomicrofono"
Anche il miglior sistema wireless professionale può funzionare male, o essere del tutto fuorilegge, se usato:
- su un canale già occupato localmente da un ripetitore TV attivo in quella zona;
- con potenza di trasmissione superiore ai limiti previsti per quella banda;
- in una banda che nel frattempo è stata riassegnata ad altri usi (è successo più volte con la UHF).
Cosa fare in pratica
- Se l'evento prevede diversi canali wireless contemporanei (più radiomicrofoni, in-ear per il gruppo), fai fare al tuo fornitore audio una verifica dei canali liberi nella zona specifica, non affidarti a una configurazione "di default" usata altrove.
- Per eventi importanti, in location nuove o con molti canali simultanei, valuta se serve un'autorizzazione temporanea MIMIT: la pagina ufficiale Autorizzazioni temporanee uso frequenze del Ministero è il riferimento aggiornato.
- Chiedi al fornitore quali frequenze usano i loro apparati e se sono aggiornati alla normativa vigente: modelli datati potrebbero operare in bande non più consentite.
Questa guida ha scopo informativo generale: la normativa sulle frequenze cambia nel tempo, verifica sempre le indicazioni aggiornate sui canali ufficiali del MIMIT prima di un evento.
